Mercurio, Hermes nell’antica Grecia, è il messaggero degli Dei, quindi connesso alla comunicazione, al pensiero, alla parola, al verbo.
Il verbo nasce dal nostro sentire, quello che percepiamo attraverso il corpo, con i sensi, suscita emozioni che elaboriamo ed esprimiamo attraverso l’azione.
Le parole, di conseguenza, sono estremamente importanti, soprattutto se pronunciate o scritte con intenzione, hanno una vibrazione che si propaga nell’universo, modificando la nostra realtà.
Come gli elementi, hanno la capacità di scolpire, di scavare, di forgiare il nostro essere più profondo.
Le parole, come i pensieri, hanno una radice che ne esprime l’essenza, si insinua nelle menti, nei corpi, alimentando le nostre più recondite paure ed i nostri più segreti desideri.
Esse rappresentano la trama della comunicazione, nel momento in cui, pensiamo, parliamo o scriviamo, stiamo intessendo un opera.
Hermes essendo un Dio che viaggia tra i mondi, favorisce gli scambi, non solo commerciali, ma possiede anche una funzione psicopompa, ci accompagna nel nostro ultimo viaggio traghettando le nostre anime negli inferi.
Viene, infatti, rappresentato come un giovane di bell’aspetto che calza sandali e cappello alati simboli della sua capacità di metterci in relazione con altre dimensioni.
Hermes, attraverso gli strumenti della comunicazione, plasma le nostre vite insieme alle Moire ovvero: Cloto (Mater Suspiriorum) che tesse il filo delle nostre vite, Lachesi (Mater Lacrimarum) che dipanando il filo ne determina la durata e la qualità ed infine Atropo (Mater Tenebrarum) l’inevitabile, colei che recide il filo ponendo termine alle nostre esistenze.
I pensieri e le parole generano “Karma” la legge di causa-effetto, quindi Mercurio è un Dio che influenza il nostro percorso animico.
Conoscere l’interpretazione astrologica di Mercurio nel nostro tema natale, ed i suoi transiti, ovviamente correlato agli altri Archetipi, ci fornisce una preziosa guida per una migliore comunicazione con noi stessi e gli altri, facilitando gli scambi ed i rapporti di qualsiasi natura essi siano.
Desidero, perciò, invitare tutti noi a cercare termini che meglio rappresentino il nostro sentire, sia che li esprimiamo nei nostri confronti, sia riguardo all’ambiente ed a coloro che ci circondano.
I pensieri sono come calamite che attraggono energie e se ripetitivi creano egregori che divengono fonte di ispirazione o di impedimento per le nostre coscienze.
Impariamo a nutrire le nostre anime, la nostra interiorità, purificando i pensieri che come torbide ossessioni ci avvelenano, usiamo parole amorevoli, dando voce sia alla luce che all’ombra che ci appartengono.