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La Precessione degli Equinozi

La Precessione degli Equinozi era considerata con sacralità dagli Antichi perché, come ogni grande movimento celeste, poteva essere letta come espressione di Cicli attraverso i quali differenti Principi archetipici diventano progressivamente visibili nella Coscienza collettiva.

In questa prospettiva, ogni Era può essere contemplata come un grande territorio simbolico nel quale religioni, filosofie, arti e forme della conoscenza esprimono in modi differenti il rapporto dell’umanità con il Sacro. Le vibrazioni cosmiche influenzano, infatti, profondamente la storia mondiale: infatti, le idee – guida della religione, della filosofia, delle Scienze e delle Arti sono nutrite dalle radiazioni provenienti dalla Costellazione in cui si trova il punto vernale, durante il Mese Cosmico. È per questo che ogni epoca ha la sua rappresentazione di Dio e della Dea e gli Spiriti che s’incarnano sulla Terra si adattano alle nuove esigenze, per compiere il loro percorso evolutivo, assimilando e manifestando la luce di quella energia e aprendo nuove modalità attraverso cui la Coscienza può conoscere, sperimentare e incarnare il proprio rapporto con il Sacro.

L’Amore Divino vuole che, all’inizio di ogni Mese Cosmico, uno o più Boddhisattva In molte tradizioni spirituali, le grandi Soglie della storia e della Coscienza vengono associate alla comparsa di Maestri, Iniziati e figure capaci di incarnare e rendere visibili nuovi orientamenti della Coscienza.
Fu questo il compito dei diversi faraoni, di Abramo, Mosè, Zarathustra, Mithra, Dioniso, Cernunnos, Orfeo, Gesù, Krishna, Maometto e di tanti altri di cui si è persa la memoria[2]

Come avviene la Precessione?

La Terra compie diversi movimenti, ma tre sono i più rilevanti: la rotazione sul proprio asse che genera il giorno e la notte; la rivoluzione intorno al Sole, che avviene in circa 365 giorni e genera le stagioni, dovute all’inclinazione di circa 23° 23’ del suo Asse; una lenta oscillazione sul suo Asse che genera la Precessione degli Equinozi e l’Anno Cosmico di 25.920 anni.

L’inizio dell’anno zodiacale, il punto vernale o 0° dell’Ariete, segna l’inizio delle 12 Porte o Segni dello Zodiaco, attraverso le quali il Sole sembra compiere il suo percorso annuale nel Cielo. Ogni Porta occupa un settore di 30° dell’eclittica e conserva il nome della Costellazione alla quale era anticamente associata.

Tuttavia, a causa della Precessione degli Equinozi, il punto in cui l’Equatore Celeste, prolungamento dell’Equatore terrestre, interseca l’eclittica si sposta lentamente, con un moto retrogrado di circa 1° ogni 72 anni, rispetto allo sfondo delle costellazioni zodiacali. Il numero 72 assume inoltre un particolare valore simbolico in diverse tradizioni antiche ed è stato associato anche al Sole e ai ritmi della Vita.

Il punto vernale, corrispondente all’Equinozio di Primavera e allo 0° dell’Ariete nello Zodiaco tropicale, retrocede così progressivamente rispetto alle costellazioni. Suddividendo simbolicamente il grande Ciclo precessionale di circa 25.920 anni nelle 12 Porte, otteniamo un Mese Cosmico di circa 2.160 anni terrestri.

Età dell'Acquario e Precessione degli Equinozi
Rappresentazione simbolica dei grandi Cicli della Coscienza secondo la visione proposta da Drunvalo Melchizedek. Il diagramma mette in relazione il Ciclo precessionale di circa 25.920 anni con fasi simboliche di “sonno” e “risveglio” della Coscienza.

Nella rappresentazione simbolica proposta da Drunvalo Melchizedek, il grande Ciclo viene descritto attraverso una Fase Ascendente e una Fase Discendente, messe simbolicamente in relazione con il movimento della Coscienza rispetto al Centro della Galassia. Le due posizioni estreme, indicate nello schema dai punti A e C, rappresentano importanti soglie di passaggio tra una fase e l’altra.

Dal punto C avrebbe inizio la Fase Discendente, associata a un progressivo Sonno della Coscienza e alla perdita della Memoria delle Origini; raggiungendo il punto A, invece, inizierebbe la Fase Ascendente, nella quale la Coscienza tornerebbe progressivamente a risvegliarsi e a ricordare chi è.[1]

Nella lettura proposta da Drunvalo Melchizedek, la fase Discendente viene associata simbolicamente alla Polarità Maschile e quella Ascendente alla Polarità Femminile.

Alla luce della prospettiva che oggi accompagna il percorso dell’Astrologia della Luce, possiamo leggere queste immagini non come contrapposizione tra un Maschile oscuro e un Femminile luminoso, ma come rappresentazione di differenti movimenti della Coscienza all’interno dei grandi Cicli.

Il Ciclo può essere così contemplato come una spirale che non si ripete mai uguale a sé stessa, nella quale ogni passaggio apre nuove possibilità di esperienza, maturazione e Coscienza.

Sul piano astronomico, la Precessione degli Equinozi determina invece il lento spostamento del punto vernale rispetto allo sfondo delle costellazioni. Il punto vernale, o 0° dell’Ariete nello Zodiaco tropicale, segna l’Equinozio di Primavera e l’inizio simbolico delle 12 Porte o Segni zodiacali attraverso cui viene letto il percorso annuale apparente del Sole.

Così l’intera umanità si trova ad attraversare grandi Cicli che aprono differenti possibilità di esperienza, maturazione e manifestazione della Coscienza.

Tutti noi abbiamo oggi la possibilità e la responsabilità di partecipare consapevolmente al cambiamento, contribuendo attraverso le nostre scelte alla creazione di nuovi paradigmi di Fratellanza, Sorellanza, relazione e pace.


[1] Il campo magnetico terrestre non è immobile: la sua intensità varia nel Tempo e i poli magnetici modificano progressivamente la propria posizione. Negli ultimi due secoli è stata osservata una diminuzione della sua intensità media globale e gli studiosi continuano a monitorarne le variazioni, comprese le anomalie presenti in alcune regioni del Pianeta. La storia geologica della Terra testimonia inoltre numerose inversioni della polarità magnetica, fenomeni che si sviluppano su tempi molto lunghi.

[2] In differenti epoche della storia sono emerse grandi figure spirituali che hanno indicato nuove Vie di conoscenza e trasformazione della Coscienza. Alle soglie dell’Età dell’Acquario, questa immagine può assumere un significato nuovo: non attendere necessariamente un Avatar che indichi la Via, ma riconoscere la possibilità che ciascuno divenga una “stella del Firmamento”, ricordando la propria Essenza e portandone consapevolmente la Luce nella Vita.

Non attendere qualcuno che porti la Luce nel mondo.
Ricordare la Luce e imparare a incarnarla.

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