L’Ascensione della Terra
Gli astri e i Cicli della Coscienza
Fin dall’antichità l’umanità ha rivolto lo sguardo agli astri per orientarsi nel Tempo e cercare una comprensione più ampia degli avvenimenti interiori ed esteriori.
Nell’Astrologia della Luce il Cielo non determina ciò che dobbiamo diventare: rende visibili Cicli, Archetipi e processi attraverso i quali la Coscienza può riconoscersi, maturare e manifestarsi nella Vita.
Dall’Ascensione all’Incarnazione della Luce
Per molto tempo abbiamo utilizzato la parola Ascensione per indicare un processo di Risveglio della Coscienza e di apertura a dimensioni più ampie dell’Essere.
Oggi questa stessa intuizione può essere contemplata da una prospettiva diversa.
La Luce non ci chiede necessariamente di salire verso dimensioni superiori.
Ci chiede di diventare sempre più presenti nella dimensione che stiamo vivendo.
Il Corpo, la materia, le emozioni, le relazioni e la Terra non sono realtà dalle quali elevarsi, ma luoghi nei quali la Coscienza può diventare presente.
In questa prospettiva, il Corpo di Luce non indica necessariamente l’abbandono o il superamento della materia: può diventare l’immagine simbolica di una materia progressivamente resa cosciente.
La Luce vuole diventare Vita.
Pensiero consapevole.
Parola consapevole.
Corpo presente.
Relazione.
Scelta.
Responsabilità.
Creatività.
Amore incarnato.
La Nuova Era non ha quindi bisogno che fuggiamo dal mondo, ma che partecipiamo alla sua trasformazione portando nella Vita ciò che abbiamo riconosciuto nella Coscienza.
Possiamo diventare Soli non perché dobbiamo essere una versione “superiore” di noi stessi,
ma perché possiamo lasciare che la nostra Essenza diventi progressivamente visibile nel modo in cui viviamo.

La Nuova Era
L’Età dell’Acquario, nella visione spirituale che accompagna questo percorso, rappresenta una grande soglia di cambiamento della Coscienza.
Nel linguaggio astrologico Urano, associato all’Acquario, rappresenta la funzione che apre nuove possibilità, rompe identificazioni divenute troppo strette e ci rende sensibili alla libertà di esprimere la nostra unicità.
Urano non distrugge ciò che è “sbagliato” e non irrompe nella nostra Vita per costringerci a cambiare.
Rende più evidente la distanza tra ciò che sta cercando una nuova forma e le strutture alle quali continuiamo ad aggrapparci perché conosciute e rassicuranti.
Quando una forma ha concluso il proprio Ciclo, il cambiamento può essere destabilizzante. Ma non è una punizione: può diventare lo spazio attraverso cui qualcosa di nuovo trova possibilità di manifestarsi.
L’Età del Ferro
Nella lettura simbolica proposta in questo percorso, l’Età del Ferro rappresenta una lunga fase nella quale la separazione, il dominio e il controllo hanno assunto un ruolo crescente nelle strutture della società.
Il Patriarcato ha costruito e perpetuato forme di Potere fondate anche sulla paura, sulla sottomissione, sulla manipolazione, sull’isolamento e sulla separazione dell’essere umano dalla Natura, dal corpo e dal senso del Sacro.
Non attribuiamo però queste forme a Saturno, Giove o Urano, né alla natura del principio Maschile.
I Pianeti rappresentano funzioni archetipiche della Vita.
È la loro espressione nella Coscienza umana che può assumere forme differenti.
La forza può diventare dominio oppure Custodia.
L’autorità può diventare imposizione oppure Servizio.
La struttura può diventare prigione oppure sostegno.
La libertà può diventare ribellione cieca oppure apertura a nuove possibilità.
Il nuovo Ciclo non ci chiede di combattere il passato, ma di renderne visibili le strutture, comprenderne l’eredità e partecipare alla creazione di forme più coerenti con la Coscienza che sta maturando.
I Figli della Luce

L’espressione “Figli della Luce” è stata utilizzata in diverse correnti spirituali contemporanee per indicare bambini percepiti come portatori di una nuova sensibilità.
Possiamo oggi leggere questa immagine in modo più ampio: ogni nuova generazione nasce all’interno di un mondo che sta cambiando e porta con sé nuove possibilità di relazione, percezione e Coscienza.
Proprio per questo i bambini rappresentano anche uno dei luoghi nei quali diventano più visibili le contraddizioni delle strutture che abbiamo ereditato.
I miti antichi offrono immagini straordinariamente potenti di questo conflitto generazionale: Urano nasconde i propri figli nelle profondità della Terra e Crono-Saturno li divora per timore di essere spodestato.
Possiamo leggere queste immagini come Archetipi della paura che il nuovo suscita quando mette in discussione strutture consolidate: il Potere tenta di trattenere ciò che nasce perché la nuova Vita porta inevitabilmente con sé la possibilità del cambiamento.
Ma il nuovo non deve necessariamente distruggere il vecchio,
così come il vecchio non deve necessariamente soffocare il nuovo.
Ogni generazione riceve una Memoria, la attraversa,
la trasforma e consegna alla Vita una nuova possibilità.
Forse Ascendere non significa andare più in alto.
Forse significa portare più Coscienza qui.La Luce non ci allontana dalla Terra.
Ci insegna ad abitarla.