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L’Età dell’Acquario e l’Ascensione

Nella visione spirituale che accompagna questo percorso, stiamo attraversando una grande soglia di cambiamento, simbolicamente collegata all’Età dell’Acquario e all’apertura di un nuovo Ciclo di circa 13.000 anni. Un tempo di ricomposizione, nel quale il Femminile Sacro e il Divino Maschile possono tornare a riconoscersi come espressioni di una stessa Origine, mentre la Coscienza si apre progressivamente alla Memoria dell’Uno.

Alla Memoria dell’Uno

La Via aperta per questo mutamento epocale
non appartiene al Maschile,
né al Femminile.

Appartiene alla Memoria
che li precede.

Ogni Via è una forma.

L’Uno
è ciò che le attraversa.

l ritorno del Femminile Sacro, che in queste pagine sarà raccontato attraverso l’Era Womankind, non annuncia un mondo nel quale il Femminile debba sostituirsi al Maschile.
Racconta piuttosto un Femminile che ritrova il proprio Asse, dopo un lungo tempo nel quale molte delle sue espressioni sono state negate, subordinate o dimenticate.

Allo stesso modo, ritrovare il Divino Maschile significa riconoscere una forza che non ha bisogno del dominio per esistere.

Il ritorno del Femminile Sacro, che in queste pagine sarà raccontato attraverso l’Era Womankind, non annuncia un mondo nel quale il Femminile debba sostituirsi al Maschile.
Racconta piuttosto un Femminile che ritrova il proprio Asse, dopo un lungo tempo nel quale molte delle sue espressioni sono state negate, subordinate o dimenticate.

Allo stesso modo, ritrovare il Divino Maschile significa riconoscere una forza che non ha bisogno del dominio per esistere.

Due Principi, una stessa Memoria

Il lungo tempo della separazione non ha oscurato soltanto il Femminile, ma ha alterato anche il modo in cui abbiamo conosciuto e incarnato il Maschile.

Per questo il nuovo Ciclo non chiede che un Principio prevalga sull’altro,
ma che entrambi possano ritrovare la propria natura e tornare in relazione.

Il Femminile ritrova il proprio Asse.
Il Maschile ritrova la propria Presenza.

La Madre celeste e il Padre celeste si fondono e si confondono nell’immensa forza che chiamiamo Dio.

Il Femminile Sacro

La Via che accoglie, genera e ricompone

Il Femminile Sacro ritrova il proprio Asse quando torna a riconoscere la Vita come esperienza da accogliere, sentire, attraversare e trasformare.

È il principio della ricettività e della generazione, della sensibilità e dell’ascolto, della relazione con il corpo e con i Cicli. È Memoria che raccoglie ciò che è stato disperso e lo richiama all’Unità.

La sua forza non consiste nel dominare, ma nel lasciare emergere, nutrire, mettere in relazione e generare nuova Vita.

ESTASI
ACCOGLIENZA
GENERAZIONE
MEMORIA
RELAZIONE
RICOMPOSIZIONE

Il Divino Maschile

La Via che orienta, stabilizza e custodisce

Il Divino Maschile ritrova la propria Presenza quando la forza cessa di essere dominio e diventa Misura, direzione, responsabilità e Servizio.

È il principio che distingue senza separare, dà forma senza imprigionare, protegge senza possedere.
È la capacità di reggere la Luce senza farsene padrone, trasformando il potere in responsabilità, la stabilità in Asse e l’autorità in custodia.

La sua forza non consiste nell’imporsi, ma nel sostenere, orientare, proteggere e rendere stabile ciò che la Vita genera.

PRESENZA
MISURA
DIREZIONE
STABILITÀ
SERVIZIO
CUSTODIA

Quando le due Vie si riconoscono

L’una dischiude, l’altro custodisce.
L’una è il Grembo, l’altro è l’Asse.
L’una ricompone, l’altro dà Misura.

Ma entrambi appartengono alla Vita.

Quando tornano a riconoscersi,
l’Amore non è più privo di Forza
e la Forza non è più separata dall’Amore.

Ciò che era disperso ritorna intero.
Ciò che camminava nella separazione
ricorda la propria origine di Luce.

La Nuova Terra

Apriamo ora lo sguardo alla visione proposta da Drunvalo Melchizedek e al significato simbolico attribuito al passaggio del 2012.
Secondo questa lettura, l’ingresso di Nettuno in Pesci, nel febbraio 2012, avrebbe aperto simbolicamente la Via a un grande cambiamento di Ciclo, che nello stesso anno incontrava una significativa coincidenza con il calendario Maya.

Il 21 dicembre 2012, infatti, il Lungo Computo Maya completava un importante Ciclo di 13 baktun, circa 5.125 anni, aprendo una nuova scansione del Tempo.

Nella visione spirituale proposta da Drunvalo, questa soglia viene interpretata all’interno di un Ciclo ancora più ampio, collegato alla Precessione degli Equinozi, alla Kundalini della Terra e al progressivo mutamento della Coscienza umana.

«La Vita è straordinaria! Sulla Terra ogni 13.000 anni ha luogo un evento sacro e segreto che provoca un mutamento globale, un avvenimento che modifica letteralmente il corso della storia. […] La maggior parte delle persone che lo sanno, hanno mantenuto il segreto fino a oggi.

Sto parlando della Kundalini della Terra. Esiste un’energia, connessa al centro della Terra, che quando si muove ha un aspetto e un comportamento molto simili a quelli di un serpente, un po’ come il movimento dell’energia Kundalini nel corpo umano. Quest’energia stimola la comparsa di ricercatori spirituali in tutta la Terra. La Kundalini della Terra è l’energia segreta che mette in comunicazione i cuori di tutta l’Umanità.

Età dell'Oro di Jean-Auguste Dominique Ingres (1780-1867)
Età dell’Oro di Jean-Auguste Dominique Ingres (1780-1867)

Questa Kundalini è sempre radicata in un singolo punto della superficie terrestre, dove resta per un periodo di circa 13.000 anni. Poi si sposta in un altro punto e ci resta per altri 13.000 anni, seguendo i Cicli temporali della Precessione degli Equinozi.

Quando si sposta, il significato che diamo al concetto di “spirituale” si modifica. Esso si trasforma in base alle nuove energie del Ciclo che sta iniziando, conducendoci in un sentiero spirituale più elevato. […] Questa nuova dimora della Kundalini terrestre non solo provoca il rapido risveglio delle popolazioni stanziate vicino a quel luogo sacro del pianeta, ma invia anche una frequenza alle griglie elettromagnetiche disposte intorno alla Terra. A sua volta, ciò influenza quelle Griglie di Coscienza secondo modalità determinate dal DNA della Terra.

La Coscienza matura attraverso grandi Cicli, che aprono differenti possibilità di esperienza e manifestazione […] A un dato livello ciò significa che ora tocca alla componente femminile condurre l’umanità “Womankind” della Nuova Luce.

La saggezza delle donne, custodita per 13.000 anni nel segreto del loro cuore, unita all’amore incondizionato sarà il nuovo faro (Drunvalo Melchizedek, IL SERPENTE DI LUCE, pag. 5 – 6).

ANNO COSMICO

La Precessione degli Equinozi

LPrecessione degli equinozi era considerata con sacralità dagli antichi, perché come ogni movimento celeste, evocava l’Archetipo principio che avrebbe dominato in un certo periodo (2.160 anni circa).

Quando si sposta, il significato che diamo al concetto di “spirituale” si modifica. Esso si trasforma in base alle nuove energie del Ciclo che sta iniziando, conducendoci in un sentiero spirituale più elevato. […] Questa nuova dimora della Kundalini terrestre non solo provoca il rapido risveglio delle popolazioni stanziate vicino a quel luogo sacro del pianeta, ma invia anche una frequenza alle griglie elettromagnetiche disposte intorno alla Terra. A sua volta, ciò influenza quelle griglie di coscienza secondo modalità determinate dal DNA della Terra.

LE ERE VEDICHE

L’evoluzione è inseparabile dal cambiamento. Anche ciò che può apparire come involuzione appartiene ai grandi Cicli attraverso i quali la Vita sperimenta, trasforma e matura le proprie forme.
La Sapienza vedica ed Esiodo ci hanno tramandato che nella visione circolare degli Antichi, il Tempo scorre in maniera ciclica all’interno di ogni Onda di Creazione e all’interno dell’Anno Cosmico.

Età dell’Oro

Età dell’Oro o Satya Yuga (8.000 anni circa, divisi in 4000 finali dell’Era Ascendente + 4.000 iniziali dell’Era Discendente): nell’Età della Verità o dell’Essere gli uomini e le donne non hanno bisogno di cercare Dio, avendolo realizzato dentro se stessi e conducendo una vita in perfetta armonia e libertà. In essi il Principio Maschile e quello Femminile sono amorevolmente congiunti.

L’Età dell’Argento –

Età dell’Argento o Treta Yuga (circa 4000 anni): essendosi gradualmente allontanata dalla propria natura divina, l’umanità sente il bisogno di creare dei Riti, attraverso i quali richiamare l’energia divina verso la Terra. Fu probabilmente in questa Era che si diversificarono i percorsi Iniziatici tra gli uomini e le donne, perché ogni sesso ha bisogno di richiamare a sé differenti energie.

Caino uccide Abele

Età del Bronzo o Dwapara Yuga (5.550 a.C. circa): il principio Maschile inizia progressivamente a perdere il proprio equilibrio, e la forza, separandosi dalla sua funzione di custodia e Servizio, si trasforma in Potere, dominio e supremazia sull’Altro. Simbolicamente, questa Era viene associata all’uccisione del fratello – Caino e Abele, Seth e Osiride – e alle guerre fratricide, immagini di una separazione sempre più profonda all’interno dell’umanità.

Kali Yuga

Età del Ferro o Kali Yuga (1500 a.C. – 2012 d.C.): rappresenta il progressivo prevalere della Separazione, del dominio e di forme patriarcali di organizzazione della società. Il rapporto con la Natura e con il Sacro si indebolisce, mentre il Potere tende sempre più a esprimersi attraverso il controllo e la sopraffazione.

Anche questa fase, tuttavia, appartiene ai Cicli della Coscienza: non un errore da cancellare, ma un’esperienza storica e simbolica la cui eredità può oggi essere riconosciuta, compresa e trasformata.

È così che l’umanità, sperimentando sempre più profondamente la separazione, ha costruito modelli di società capaci di compensare il vuoto interiore attraverso il possesso, il consumo e il controllo.
Il progressivo allontanamento dalla Natura e dal senso del Sacro ha favorito strutture patriarcali fondate sulla supremazia, sulla sopraffazione e sulla paura.

In queste strutture, anche il principio Maschile si è progressivamente separato dal Femminile, trasformando la propria forza in dominio: le Dee vengono spodestate, le donne sottomesse, il corpo e la Natura perdono la loro sacralità.
La paura diventa così uno degli strumenti attraverso cui il Potere mantiene e perpetua la separazione.


Secondo i Veda al Kali Yuga seguirà il Krita Yuga, l’Età della Trasformazione che inizia nell’attuale Era dell’Acquario, ovvero quella in cui l’esperienza spirituale diventerà un fatto concreto e che si sta manifestando dall’alba del 2012. Questa riconduce finalmente al Satya Yuga, l’Età del Diamante e della Verità, nella quale ritorna l’Età dell’Oro, e tutte le facoltà dell’essere umano cominciano a manifestarsi un’altra volta nella loro piena gloria.

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